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11 settembre 2006
Le seduzioni di Marte (Explicit)
Oggi di nuovo in me la foia Dido Marte di sporc arte s'è annidata puo' darsi che ne muoia ma visto che nell'arte della rima sei versata e che da mo' non verso sulle tue labbra o dentro la tua cruna dalla cerniera del mio universo goccia di carne alcuna
ti rivolgo una preghiera
Se mai disperso nella curvatura della tua katana vi fosse un verso, uno soltanto, che non punga e non le mammelle di una vacca ma di un toro il nonsodire munga dammelo, come un bacio ad una rana
Ma se per accidente ve ne fossero due, o per malizia, poiché il mio spirito lo sai arranca alla delizia ti prego non ne far rima baciata ma rima ah si' ah si' sodomizzata.
| inviato da il 11/9/2006 alle 12:53 | |
6 settembre 2006
Pesca di frodo
Quando scompari ti penso in piscina la schiena ripari alleni la spina il personal trainer t'imbraca alla vita costringe il tuo corpo per sanar la ferita t'immagino poi davanti a me nuda legata se vuoi perché io m'illuda che l'anima ceda stremata dal nodo e tu sia la preda del mio amore di frodo...
| inviato da il 6/9/2006 alle 20:6 | |
6 settembre 2006
Resa dei conti
Ti chiedo di mangiar sette ciliege mi dici non ce l'ho ma un'albicocca.. ah no bella forza semmai un cardo quando ti scaglio per amore un dardo qual da faretra d'or cupido scocca pretendo vada a segno quasi ex-lege..
ma poiche' non son tonto e assai paziente come Giobbe e come e piu' d'un mulo ho deciso d'ininterrottamente punirti mettendotelo in conto
| inviato da il 6/9/2006 alle 16:41 | |
5 settembre 2006
Giorni inquieti
Oggi invece ho bisogno di parlare con te di fotografia di pornografia di streghe dell'arte ipocondriaca di battere tastiere lerce a Ivry-sur-Seine per cercarti, di vesti guerce che traversano il Londonistan da parte a parte - senza portare a te a te a te - della pietà che si fa merce nelle cattedrali negli editoriali negli stick pro-palestina che si aggrappano come felce ai muri della metropolitana di Londra e di Parigi. Giorni lenti. Giorni inquieti. Da berretti verdi, Oh Cara, non frigi.
| inviato da il 5/9/2006 alle 15:16 | |
4 settembre 2006
Scheggia
Ho.Voglia.Di.Guardarti. Ho voglia di fotografarti nella penombra nuda cosi' che dal silenzio appaia la scheggia cruda di un omero, un calcagno, di labbra, di una coscia. Non vi si deve udire il morso dell'angoscia ma lo stupore di un fiore di carne che germoglia dal tuo non dire e dalla mia voglia.
| inviato da il 4/9/2006 alle 23:1 | |
4 settembre 2006
Su Darwin o dell'impostura
All’alba ammutolita della civiltà Quando il neanderthaliano l'Homo sapiens sapiens sopraffà sui clivi di Babele scosesi ed arsi le carovane cominciano a accalcarsi.
Uno sciame di parole il mondo invade simile a storni quando il sole cade che il cielo affrescano d’un tratto arcano e le città ricoprono di guano.
Così ebbe inizio l’evoluzione Da Adamo ed Eva fino a Parker & Stone. Scrive Avicenna: “E’ disegno intelligente” “Peggio mi sento”, s’affligge il miscredente.
“Felice chi è diverso essendo egli diverso ma guai a chi è diverso essendo egli comune”.
Tutta la storia in sedici parole di Sandro Penna. Un lascito alla prole di Darwin perché non sottometta al rito del progresso ciò che deve restare identico a se stesso.
Perciò ti dico non aver paura di plagio d'assonanza o d'impostura. Ogni parola o è un dono di Fortuna o è un peto sganciato dalla luna.
| inviato da il 4/9/2006 alle 19:5 | |
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